Annuario

“L’attività di studio e di ricerca storica, con particolare riferimento al territorio della Valle Telesina, costituisce la tela di fondo del lavoro programmatico che la nostra Associazione intende sviluppare, fuori da ogni vincolo e senza nessuna pretesa accademica o ideologica. Il racconto della storia locale presenta molte insidie, ed è facile scivolare nella volgarizzazione dell’aneddotica storica, nella tirannide dell’avvenimento o, di converso, nella tendenza all’assoluto della Grande Storia. A questo fine ci siamo dati alcuni assunti, che cercheremo di non travalicare.

In premessa occorre segnalare che la specificità territoriale non vuole essere un limite: richiamare l’interesse alla memoria della comunità locale e del suo territorio può contribuire alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico dell’intera comunità nazionale, impegno quest’ultimo sancito nei principi fondamentali della nostra Costituzione (art. 9). La collaborazione di una rete di studiosi e ricercatori potrà andare oltre i confini territoriali, ferma la specificità dell’area quale elemento qualificante, ma non esclusivo. Restiamo convinti che valorizzare approfondite competenze storico-umanistiche non ricada solo nel piacere intellettuale e privato della conoscenza, ma possa promuovere e sviluppare diverse capacità del sapere, anche imprenditoriali ed economiche, oggi quanto mai necessarie. Se oggi tutti affermano come sia importante valorizzare il patrimonio artistico-culturale della nostra Italia, compresi quanti per anni hanno deturpato il territorio e sperperato risorse finanziarie, tanto più diventa indispensabile che qualsiasi attività di sviluppo sostenibile e duraturo si debba accompagnare ad una approfondita conoscenza dei luoghi, dei siti d’arte, della peculiarità delle comunità locali.

Le Goff afferma che la storia moderna è scienza della padronanza del passato e coscienza del tempo. Ma è anche consapevolezza del suo relativismo, nel tempo e nelle prospettive, nella storia dei vincitori e nel silenzio dei vinti. Lo storico, che si fa ricercatore e decifratore di documenti, deve per quanto possibile liberarsi dalle sue stesse incrostazioni ideologiche e, se il riferimento alle fonti resta la bussola del suo lavoro, nella ricerca dovrà fare molta attenzione a quello che è stato taciuto, per non interpretare il silenzio come una assenza e trasformare la storia locale in una agiografia di personaggi di potere, più o meno famosi.

L’Associazione Storica della Valle Telesina si è costituita a fine 2014 per offrire spazi di partecipazione alla ricerca storica e culturale, raccogliendo l’immediato interesse di studiosi, giovani ricercatori e cultori della materia. È stata subito evidente l’opportunità che ci veniva offerta di mettere a confronto età, esperienze e saperi diversi, con approcci metodologici differenti, per ampliare il tessuto culturale comune e trasformarlo anche in opportunità di lavoro, con l’ausilio, si spera, di istituzioni illuminate. L’Associazione ha avviato una serie di appuntamenti tradizionali (convegni, pubblicazioni, giornate di approfondimento), ma si è anche dotata di un sito internet, su cui è possibile reperire in formato digitale documenti, pubblicazioni, ricerche archivistiche e fonti, per velocizzare la libera fruizione da parte degli interessati.

L’Associazione consegna ora il suo primo Annuario, che raccoglie il lavoro di diversi studiosi di generazioni differenti e non solo locali, segno che anche il mutare dei tempi non ha affievolito la voglia di una severa ricerca storica e dell’indiscusso interesse che il nostro territorio ancora sollecita. Si è scelto di non restringere i contributi possibili: ben sapendo che la storia si intreccia con l’arte, la letteratura, l’economia, l’architettura e ogni altra scienza sociale e che essa si spinge sempre più ad indagare ogni singolo aspetto della vita quotidiana, nell’Annuario accoglieremo con piacere contributi di altre discipline, come facciamo in questo primo numero con la pubblicazione di due interessanti racconti brevi.

[…]

Con la speranza di aver mantenuto le premesse e di avviare questa Associazione al contributo di tanti giovani,
per l’Associazione
Lucio Fiorillo ”

[Estratto da Annuario di Storia, Cultura e Varia Umanità 2016, Introduzione, pp. 5-7]